E’ una tradizionale fattoria toscana di proprietà famigliare, gestita a mezzadria fino al 1970. Dal 1985 Pietro ha cominciato ad occuparsene direttamente, dal 1992 l’ha presa in affitto, dal 2000 ha adottato la scelta biologica, dal 2017 è affiancato dal figlio Cesare che incomincia con le pratiche biodinamiche e rigenerative.
Cenni storici e geografici sul territorio:La Valdelsa è una valle con terreni fatti da argille e sabbie che nel pliocene erano un fondo marino. Ci hanno vissuto etruschi e romani, dal medioevo fino alla metà dell’800 era un passaggio obbligato per tutti quelli che volevano andare a Roma provenendo da Nord. E’ una valle di cultura antica, con i paesaggi ancora sagomati dalle sistemazioni mezzadrili, poco rovinata dal turismo, un po’ dalle fabbriche dei fondovalle.
Condizioni ambientali del posto e dell’area di produzione (eventuali rischi ambientali):Relativamente bassa (100-160 m slm) l’area è costituita da basse colline sulle quali le nuvole non si fermano più di tanto. Abbastanza asciutta (800 mm di pluviometria), ha terreni con poche pietre e con una componente argillosa che rilascia molto lentamente l’acqua delle precipitazioni I miei principi e idealità di produttore: ottenere risultati puntando sulla qualità del lavoro, fare vini puntando sulla qualità dell’uva, gestire il territorio della collina puntando sull’esperienza.
La mia opinione sull'utilizzo di OGM: Pericolosi, perché l’agricoltura industriale è più aggressiva di quella contadina.
Nome produttore/azienda: Fattoria Majnoni Guicciardini / Cesare Majnoni
Ragione sociale: Fattoria Majnoni Guicciardini di Pietro Majnoni e Figli ssa
Indirizzo: Piazza Fratini 4, 50021, Barberino Tavarnelle fraz. Vico d'Elsa, Firenze
Telefono: 055 80 73002
E-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Sito internet: www.majnoni.com
Proprietario: Pietro Majnoni
Possibilità di visitare l'azienda: Sì, nei giorni feriali
Eventuali strutture ricettive (tipologia e n° posti): Nessuna
Eventuali servizi in azienda: Visite guidate, degustazioni e pranzi
Eventuali prodotti acquistabili in azienda: Vino e olio
Descrizione del nucleo famigliare e loro coinvolgimento nelle attività agricole: Pietro (padre) – amministratore, Cesare (figlio) - amministratore
Estensione terreni: 200 Ha
Superficie coltivata a vigneto: 19,50 Ha a 150 m slm
Altre colture: Seminativi a rotazione cereali-leguminose 100 Ha, bosco 50 Ha, oliveto 5 Ha
Tipo di conduzione: Proprietà e affitto fittizio
Tipo di coltivazione: Biologico certificato con integrazione di tecniche biodinamiche e rigenerative
Eventuali società di certificazione: QCERT
Eventuale laboratorio di analisi utilizzato: ISVEA
Enologo: Paolo Salvi
Agronomi: Giovanni Cerretelli, Gherardo Biancofiore
Lavoratori fissi: 2 OTI + 2 OTD
Lavoratori stagionali: 8 ca
Tipologia di contratto di lavoro utilizzata per i lavoratori stagionali: OTD
Ricorso a lavoro interinale: No
Vini prodotti:Chianti DOCG, Chianti Superiore DOCG - Chianti Riserva DOCG - Spareto, bianco toscano IGT - Rosato di Ciliegiolo, toscano IGT - Tintero , rosso toscano IGT
Numero totale di bottiglie prodotte: 60 000
Vendita diretta: 5% sul totale, in azienda e alle fiere mercato
Canali distributivi: grossisti importatori 70% - privati 10% - ristoranti e enoteche 20%
Vendita nella media e/o grande distribuzione: 40% Denree, catena di supermercati bio tedesca
Totale vendite ultimo anno: 200 000
I VINI
Chianti Superiore
Annata: 2022
La viticoltura
Nome vigneto/i: Patrignoncello (55%), Poggio vigne vecchie (36%), Santo Pietro (9%)
Superficie (ha): 8,5
Suolo: limoso argilloso
Esposizione dei filari: Sud, Sud Ovest
Altitudine: 160 m slm
Vitigno/i: Sangiovese 100%
Portainnesto/i: 110 R
Forma di allevamento: guyot
Anno di impianto: tra il 1973 e il 2005
Densità d’impianto (ceppi/ha): 2.000 piante nelle vigne vecchie, 5.000 in quelle più giovani
Produzione per ceppo (kg/pianta): 0,8 kg
Produzione per ettaro (q/ha): 35
Trattamenti: zolfo e rame 8 volte, bacillus thurigiensis 1 volte
Fertilizzanti: letame in polvere, compost, preaparati biodinamici
Data inizio vendemmia: seconda metà settembre
Modalità di vendemmia: Manuale in rimorchio
Utilizzo di uve acquistate da terzi (se sì, in che percentuale): Sì 10%
Certificazioni: Biologica
L’enologia
Modalità di diraspatura e pigiatura: Diraspatura meccanica,
Modalità di pressatura: Pneumatica
Vinificatori in: Cemento vetrificato
Macerazione: 15 giorni
Anidride solforosa e/o acido ascorbico: 60 mg/l tra raccolta e imbottigliamento
Utilizzo di lieviti selezionati: No, fermentazione spontanea
Metodologia di stabilizzazione: A freddo
Filtraggi: si a cartoni
Chiarifiche: No
Eventuale affinamento in acciaio: 2 anni
Eventuale affinamento in botte o barrique: 2/3 del vino barriques e tonneau di più passaggi (2-13) per 18 mesi
Eventuale affinamento in bottiglia: 6 mesi
Eventuali correzioni: no
Uso di mosto concentrato/mosto concentrato rettificato: no
Utilizzo di concentratore: no
Pratiche di “salasso”: no
Resa uva/vino: 70%
Numero di bottiglie prodotte: 8500
Tipologia bottiglia (borgognona, bordolese, alsaziana, albeisa etc): bordolese
Tappo in (materiale): sughero monopezzo
Destinazione delle vinacce: compost
Produzione di grappe o distillati: solo per uso domestico
Quantità: 20 l
Luogo e modalità di distillazione: garage, discontinua in rame
Le caratteristiche chimiche
Titolo alcolometrico: 13,5
Acidità (g/l): 4,55
Ph: 3,80
Estratto secco (g/l): 33
Anidride solforosa libera: 25 mg/l
Anidride solforosa totale: 60 mg/l
Descrizione organolettica e libera
Il mio vino è: pieno, sapido, pronto per essere bevuto subito, capace di migliorare nei 5/6 anni dalla vendemmia
PREZZO SORGENTE
Relativo alla bottiglia, indicare il prezzo sorgente compreso d’iva: € 11,50