Il cibo arabo-palestinese è profondamente legato alla terra, non solo per la sua origine, ma anche per il simbolismo che porta con sé. Ogni piatto racconta storie di tradizione, di comunità, di culture che si intrecciano nel corso dei secoli, che attraversano iconfini artificiali disegnati dal colonialismo nel secolo scorso.
Ingredienti come olive, melograni, agrumi e legumi, che crescono sulle terre palestinesi, sono espressioni di un'identità che affonda le radici nella terra stessa. Queste terre son però anche oggetto dell'espropriazione da parte dell'occupazione israeliana, che non solo ha ridotto l'accesso delle comunità palestinesi alle risorse naturali, ma ha imposto restrizioni che minano la loro capacità di coltivare e nutrirsi autonomamente.
In risposta a questa negazione di diritti, il cibo è diventato un atto di resistenza: preparare e condividere i piatti tradizionali, come: maqluba, hummus, falafel, knafehnon è solo un modo per preservare la cultura, ma anche un atto di sfida. Le famiglie palestinesi continuano a cucinare con gli ingredienti locali, spesso coltivati su terre minacciate, affermando così il loro diritto a vivere e a mantenere una connessione con la propria terra. In questo senso, il cibo è diventato un potente simbolo di resistenza, un modo per riaffermare l'identità culturale e la dignità di un popolo sotto occupazione.
Destinazione fondi:
I fondi raccolti saranno destinati a sostenere i progetti a Gaza; nell'ultimo anno inostri sforzi si sono concentrati nel sostenere in modo tangibile l'Ospedale Al Awda, che fornisce assistenza medica essenziale a migliaia di persone e che ha continuato a lavorare nonostante il genocidio e i bombardamenti, così come abbiamo sostenuto l'Unione dei Comitati di Lavoro Agricolo palestinesi che, nonostante le difficoltà imposte dall'occupazione e le restrizioni sulle terre agricole, hanno negli anni continuato a coltivare la propria terra con determinazione e che nel corso del genocidio hanno operato nella distribuzione di cibo e prime necessità agli sfollati, allo stesso modo abbiamo portato avanti campagne di sostegno ai prigionieri politici palestinesi, sia in Palestina (tramite Addameer) che in Italia (Comitato Free Anan).
Chi siamo:
L'Unione Democratica Arabo-Palestinese è un'associazione nata nel 2005 in Italia con l'obiettivo di promuovere i diritti e la cultura del popolo palestinese, rafforzando i legami tra la comunità araba-palestinese in Italia e la società italiana. L'UDAP si impegna a sensibilizzare l'opinione pubblica italiana riguardo alla questione palestinese, sostenendo la lotta per 'autodeterminazione del popolo palestinese e la fine dell'occupazione israeliana e il diritto del popolo palestinese alla resistenza. L'organizzazione svolge attività politiche, culturali e sociali, creando spazi di confronto, formazione e solidarietà, e supporta progetti concreti a favore della Palestina.